Omar Attia, consulente Google Ads Audit account Google Ads gratuito · 10 domande · 2 minuti

Il tuo account Google Ads spreca soldi?

Sono le 10 domande che mi faccio quando apro un account per la prima volta. Rispondi e scopri subito il punteggio e dove stai perdendo budget.

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10 domande2 minuti
10 domandecirca 2 minuti
ProprietàDi chi è l'account Google Ads?

Intendo chi è il titolare: a chi è intestato e chi paga le fatture a Google.

ConversioniIl tracciamento delle conversioni conta solo azioni vere?

Richieste di contatto, chiamate, prenotazioni, acquisti. Non visite di pagina o clic generici.

RicercheControlli le ricerche che fanno comparire i tuoi annunci?

Nel report "Termini di ricerca" vedi cosa ha scritto davvero chi ha cliccato.

CostiSai quanto ti costa ogni contatto o vendita?

Il costo per conversione: quanto spendi in media per ottenere una richiesta o un ordine.

Pagina di destinazioneDove arriva chi clicca sui tuoi annunci?

La pagina di destinazione: quella che si apre dopo il clic.

Performance Max e DisplayUsi campagne Performance Max o Display?

Sono le campagne che mostrano gli annunci anche fuori dalla ricerca: siti, app, YouTube, Gmail.

Zone e orariLe zone e gli orari delle campagne sono impostati sui tuoi clienti?

Per esempio: solo la provincia in cui lavori, solo negli orari in cui rispondi al telefono.

ReportRicevi un report che capisci, almeno una volta al mese?

Con contatti, costi e cosa è stato fatto. Non solo clic e impressioni.

Consigli di GoogleCome gestisci i "consigli" che Google propone nell'account?

Quelli che alzano il "punteggio di ottimizzazione".

AnnunciGli annunci hanno sitelink, numero di telefono e indirizzo?

Google li chiama "asset": sono le righe in più sotto l'annuncio.

Le risposte restano sul tuo dispositivo.
Gli errori che vedo più spesso

10 modi in cui un accountGoogle Ads spreca soldi.

Sono le stesse domande del test, spiegate. Le trovo, in proporzioni diverse, in quasi ogni account che analizzo. In ordine, dal più costoso.

  1. Google ottimizza sulle conversioni sbagliate

    Le offerte automatiche di Google (Massimizza le conversioni, CPA target, ROAS target) imparano da quello che tu indichi come conversione. Se tra le conversioni principali ci sono visite a una pagina, clic sul numero di telefono senza chiamata o il tempo passato sul sito, Google trova persone che fanno quelle cose, non clienti. I report mostrano tante conversioni a basso costo, ma il telefono non squilla. È il problema che trovo più spesso e quello che costa di più, perché sposta tutto il budget nella direzione sbagliata. Come conversioni principali tieni solo azioni che hanno valore per te: richiesta inviata, chiamata vera, prenotazione, acquisto. E verificale con una prova reale.

  2. Paghi clic su ricerche che non c'entrano

    Le parole chiave non funzionano più come una volta: Google mostra gli annunci anche per ricerche che considera simili, e le interpreta a modo suo. Chi vende caldaie si ritrova a pagare clic per "manuale caldaia", "lavoro tecnico caldaie" o "caldaia usata". Il report Termini di ricerca mostra cosa hanno scritto davvero le persone che hanno cliccato. Guardarlo ogni settimana o due e aggiungere le parole chiave escluse è il modo più rapido per smettere di pagare clic inutili, e anche nelle campagne più automatiche oggi si possono escludere parole.
    Approfondisci: Parole chiave negative: la guida →

  3. Non sai quanto ti costa un contatto

    Clic, impressioni e percentuale di clic dicono poco. Il numero che conta è quanto spendi per ottenere un contatto o una vendita, confrontato con quanto vale per te un cliente. Se un cliente ti lascia 1.000 € di margine e chiudi un contatto su tre, pagare 80 € a contatto va benissimo; se ti lascia 100 €, no. Senza questo numero non puoi decidere se aumentare il budget, ridurlo o spostarlo tra le campagne. Chiedi che sia il primo dato del tuo report, mese per mese.
    Approfondisci: Quanto costa Google Ads →

  4. L'account non è intestato a te

    Succede più spesso di quanto pensi: l'agenzia apre l'account a suo nome, paga Google e ti gira la fattura. Finché va tutto bene nessuno se ne accorge. Il giorno in cui decidi di cambiare fornitore, però, scopri che lo storico delle campagne, le conversioni raccolte negli anni e le liste di remarketing restano a lui, e devi ripartire da zero, con costi più alti nei primi mesi. L'account va intestato alla tua azienda, con la tua fatturazione; chi lo gestisce accede come utente e puoi toglierlo con un clic. Se non sai di chi è il tuo, chiedilo oggi.

  5. Gli annunci portano alla home

    Chi cerca "impianti dentali Firenze" e arriva sulla home di uno studio deve ricominciare a cercare tra menu, servizi e contatti. Molti chiudono la pagina e tornano su Google, dove il concorrente è a un clic. Una pagina dedicata a ogni servizio importante, con lo stesso messaggio dell'annuncio, un modulo corto e il numero di telefono ben visibile, porta più richieste a parità di clic. In più Google valuta l'esperienza sulla pagina di destinazione nel punteggio di qualità: una pagina pertinente aiuta anche a pagare meno ogni clic.

  6. Non sai dove compaiono gli annunci

    Performance Max e le campagne Display mostrano gli annunci ovunque Google abbia spazio: siti, app, YouTube, Gmail, Maps. Senza controlli una parte del budget finisce in app per bambini, giochi o siti di bassa qualità, dove i clic costano poco ma arrivano per errore. Queste campagne funzionano bene quando hanno conversioni affidabili (vedi il punto sul tracciamento), esclusioni di posizionamenti e qualcuno che guarda davvero dove compaiono gli annunci. Se le usi e non sai dove finiscono i tuoi annunci, è il primo posto dove guardare.

  7. Annunci mostrati dove e quando non servono

    Per le zone Google propone di base l'opzione "presenza o interesse": l'annuncio può comparire anche a chi si trova altrove ma ha mostrato interesse per la tua zona. Per un'attività locale spesso conviene "presenza", cioè solo le persone che si trovano o vivono abitualmente nelle zone scelte. Lo stesso vale per gli orari: se le richieste arrivano al telefono, tenere gli annunci accesi quando nessuno risponde vuol dire pagare contatti che si perdono. Bastano pochi minuti per controllare entrambe le impostazioni.

  8. Non sai cosa succede nell'account

    Un buon report si legge in cinque minuti: quanto hai speso, quanti contatti o vendite sono arrivati, quanto è costato ognuno, cosa è cambiato rispetto al mese prima e cosa si farà il mese dopo. Se ricevi solo grafici di impressioni e clic, o non ricevi niente, non hai modo di capire se l'investimento funziona. Io uso report su Looker Studio, aggiornati in automatico e consultabili quando vuoi, anche se non sei del settore.

  9. Accetti i consigli di Google senza filtro

    Il punteggio di ottimizzazione e i consigli nell'account servono a non dimenticare niente, ma molti spingono ad allargare le campagne: budget più alti, parole chiave più generiche, nuove reti, offerte più aggressive. Con l'applicazione automatica attiva, Google li applica da solo e l'account cambia senza che nessuno l'abbia deciso. Un punteggio di ottimizzazione al 100% non vuol dire campagne redditizie. I consigli vanno letti e applicati solo quando hanno senso per i tuoi obiettivi.

  10. Annunci più piccoli dei concorrenti

    Sitelink, numero di telefono, indirizzo, frasi in evidenza e immagini (Google li chiama asset) rendono l'annuncio più grande e più utile: chi cerca vede subito i servizi, può chiamarti con un tocco o trovare la sede. Google tiene conto dell'effetto previsto degli asset quando decide posizione e costo dell'annuncio, quindi aiutano anche a pagare meno ogni clic. Configurarli richiede poco tempo ed è uno degli interventi più rapidi da fare.

Audit gratuito

Come funzional'audit del tuo account.

Dopo il test, se vuoi, guardo io i dati veri. Gratis e senza impegno.

Primo passo

Mi dai un accesso in sola lettura

Mi inviti dal tuo account Google Ads. Vedo i dati ma non posso modificare niente, e puoi togliermi l'accesso quando vuoi.

Secondo passo

Analizzo gli ultimi 90 giorni

Conversioni, termini di ricerca, struttura, offerte, pagine di destinazione: controllo uno per uno i 10 punti del test, sui numeri reali.

Terzo passo

Ne parliamo in 30 minuti

In una call ti mostro cosa funziona, cosa no e cosa sistemare per primo. Poi decidi tu se lavorare insieme.

Dicono di me

Clienti che hanno sceltoGoogle Ads.

4,8 Su recensioni reali dei clienti
“Ho avuto bisogno di una consulenza sulle campagne Google Ads ed è stato professionale ed estremamente efficace.”
Francesca A.Cliente
“Consulente preparato e professionale, ma anche alla mano. La mia attività è cresciuta molto grazie alle strategie che abbiamo studiato insieme. Grazie Omar!”
Bianca S.Cliente
“Professionalità e qualità. I miei più sentiti complimenti per il lavoro svolto, che ha reso possibile la crescita della mia attività in pochissimo tempo.”
Mitch's BarAttività locale
Domande frequenti

Audit account Google Ads:le domande frequenti.

Come faccio a capire se il mio account Google Ads spreca soldi?

Guarda tre cose: se le conversioni misurano solo azioni vere, quali ricerche fanno comparire i tuoi annunci e quanto ti costa ogni contatto. Il test di questa pagina le controlla tutte e tre, insieme ad altre sette, in due minuti.

Il test sostituisce un audit dell'account?

No. Il test si basa sulle tue risposte e ti dice dove guardare. L'audit vero lo faccio io dentro l'account, con i dati reali delle tue campagne: è gratuito e senza impegno.

Per l'audit gratuito devo darti la password?

No. Mi inviti dal tuo account Google Ads con un accesso in sola lettura: vedo i dati ma non posso cambiare niente. Quando abbiamo finito puoi togliermi l'accesso con un clic.

Di chi deve essere l'account Google Ads?

Tuo. Account e fatturazione devono essere intestati alla tua azienda, e chi gestisce le campagne accede come utente. Così, se cambi consulente o agenzia, dati e storico restano a te.

Ho un punteggio alto: devo comunque fare qualcosa?

Un punteggio alto vuol dire che le basi sono a posto. Da lì si lavora sui margini: test sugli annunci, offerte, pagine di destinazione. Se vuoi un secondo parere, l'analisi resta gratuita.

Audit gratuito

Ogni account è diverso.Guardiamolo insieme.

Mi dai l'accesso in sola lettura al tuo account e in una call gratuita di 30 minuti vediamo cosa sta funzionando, cosa no e dove stai perdendo budget. Poi decidi tu se lavorare insieme. Ti rispondo io, di persona, di solito in giornata.

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